VACHERON CONSTANTIN
E IL PUNZONE DI GINEVRA

Certificazione di qualità per eccellenza
Una garanzia di provenienza, savoir-faire,
durata nel tempo e precisione

VACHERON CONSTANTIN AND THE HALLMARK OF GENEVA

I SEGRETI DEL PUNZONE DI GINEVRA

I CRITERI DEL
PUNZONE DI GINEVRA

CRITERI PER I
MATERIALI

  • Non sono ammessi i componenti polimerici.
  • Il Comitato Tecnico del Punzone di Ginevra si riserva il diritto di adattare in qualsiasi momento i criteri relativi ai nuovi materiali in base alle innovazioni tecnologiche sorte nel settore.

FORME E PARTI
DELL'OROLOGIO

  • Le forme o le parti dell'orologio devono presentare angoli lucidati, fianchi allungati, facce smussate o livellate.

  • Le teste delle viti devono essere lucidate o arrotondate con contorni e fessure smussati.

  • Le teste delle viti bombate devono essere lucidate o arrotondate.

  • È ammessa la colorazione a patto che le rifiniture siano conformi.

  • L'estremità della base della vite deve essere lucidata senza presentare sezioni o tagli.

  • Le estremità dei perni piatti o bombati devono essere lucidate.

  • Le parti dell'orologio che non figurano nel regolamento tecnico devono soddisfare le esigenze che verranno delineate al momento dell'omologazione del calibro.

MOLLE E SALTARELLI

  • Non sono ammesse le molle a filo.

  • L'anglage delle molle e dei saltarelli verrà effettuato su tutto il perimetro tranne che sulle zone funzionali.

  • Potrebbero essere escluse le operazioni eseguite su una lama di spessore uguale o inferiore a 0,18 mm che possono compromettere la rigidità funzionale.

  • La molla o il saltarello deve presentare un rialzo.

PLATINE, PIASTRE O
PLATINE DEI MODULI
SUPPLEMENTARI E PONTI

Le platine, le piastre o le platine dei moduli supplementari e i ponti devono presentare:

  • angoli lucidati;

  • fianchi allungati;

  • scanalature perlate o rifinite in modo da eliminare i segni della lavorazione;

  • supporti dei ponti smussati;

  • biselli lucidati nei fori e svasature;

  • bordi lucidati nei fori della pietra.

La parte superiore dei ponti deve essere rifinita con decorazioni a Côtes de Genève o di altro tipo che non presentino i segni della lavorazione.

MONTAGGIO DELLE
PIETRE

    • Il movimento deve essere munito di rubini dai fori lucidati negli elementi mobili rifiniti. Sul lato dei ponti, le pietre devono essere del tipo "mi-glace" e i bordi lucidati. Non è necessaria la pietra della ruota centrale della platina.

    • Sono ammessi i movimenti provvisti di sistemi paracolpi.

    • Per le parti restanti del movimento e della platina supplementare, sono ammesse pietre di qualità e altri tipi di perni.

ROTISMI

Gli elementi mobili rifiniti:

- devono essere smussati sopra e sotto;
- è ammessa una sola smussatura per le ruote di spessore inferiore o uguale a 0,15 mm;
- devono presentare bordi lucidati;
- è ammesso un solo bordo per le piastre delle ruote di spessore inferiore a 0,15 mm;
- la marca richiedente può scegliere di creare alcuni bordi della piastra (orientamento e forma) a patto che siano lucidati;
- i bracci, il bariletto e la corona devono essere smussati;
- le parti funzionali dell'albero e dei perni, comprese le loro facce, devono essere brunite;
- le altre parti vengono lucidate in modo da eliminare i segni della lavorazione;
- le facce dei pignoni devono essere rifinite in modo da eliminare i segni della lavorazione senza arrotondare gli spigoli e/o appiattire gli spigoli irregolari. È consentito lucidare, creare i bordi o effettuare altri tipi di rifiniture a patto che questi non compromettano la tecnica precedente;
- i denti dei pignoni devono essere lucidati senza modificare la parte funzionale dell'ogiva.

Gli altri elementi mobili, i sistemi di trasmissione e gli ingranaggi:

- devono essere rifiniti in modo da eliminare i segni della lavorazione;
- se il materiale utilizzato lo consente, i denti devono essere lucidati;
- le piastre delle ruote a bracci verranno rifinite come quelle degli ingranaggi;
- il rocchetto e la ruota a corona devono avere i denti smussati e lucidati ed essere decorati in modo da eliminare i segni della lavorazione.

SCAPPAMENTO

Per i movimenti con diametro superiore a 18 mm:

  • lo spessore della ruota di scappamento non deve superare 0,16 mm;
  • le superfici di riposo devono essere lucidate.

Per i movimenti con diametro inferiore a 18 mm:

  • lo spessore della ruota di scappamento non deve superare 0,13 mm;
  • le superfici di riposo devono essere lucidate.

L'angolo descritto dall'ancora deve essere limitato da due cuscinetti fissi escludendo i bordi e i perni.

PITONI E RACCHETTE

  • La spirale può essere fissata mediante una platina scorrevole con pitone a testa e collo arrotondati.

  • È ammesso il porta pitone mobile a patto che sia bloccato.

  • Sono ammesse le racchette regolate o scomposte con un sistema di guardia tranne nei calibri ultra-piatti in cui il sistema non è richiesto.

  • Sono ammessi gli organi regolatori con bilanciere a raggio di rotazione variabile.

ORGANO REGOLATORE

  • La regolazione è determinata dalla posizione, dalla messa in funzione e dalla regolazione dell'organo regolatore del movimento.

  • Le operazioni di posizionamento della spirale (virolaggio, pitonatura, calcolo, ecc.) possono essere eseguite al di fuori del cantone di Ginevra.

  • Non è consentito fissare la spirale ma è possibile saldarla.

I CRITERI DELLE PARTI
NON MECCANICHE
ELL'OROLOGIO

Oltre alla buona esecuzione artigianale richiesta per i componenti del movimento, il Punzone di Ginevra fissa criteri di realizzazione e finitura molto rigorosi riguardanti gli elementi che uniscono il movimento alla cassa (bride, viti delle bride, anelli di incassaggio, bascule, prolungamenti dei pulsanti correttori, ecc.).

Questo approccio ribadisce l’idea di un prodotto pensato e concepito nella sua totalità. Anche in questo caso, la scelta delle finiture persegue obiettivi funzionali.

CERTIFICAZIONE
DELL'OROLOGIO FINITO

Per soddisfare le esigenze dei clienti finali, il Punzone di Ginevra esige un controllo completo delle prestazioni della "testa" dell'orologio (cassa con il movimento inserito). Questo test funzionale consente di certificare ciò che ogni manifattura garantisce al cliente.

Precisione

Le marche devono sottoporre i loro orologi a una simulazione che riproduce la vita standard di un segnatempo nell'arco di una settimana. Al termine dei sette giorni, l'ora indicata non deve superare il minuto di scarto.

Impermeabilità

Un orologio dichiarato impermeabile deve resistere almeno alla pressione definita dal regolamento e, quindi, alla pressione dichiarata dal marchio.

Riserva di carica

L'orologio deve avere una riserva di carica che corrisponde almeno a quella dichiarata dal fabbricante.

Controlli funzionali

I controlli assicurano il corretto funzionamento dell'orologio.

IL MOVIMENTO

Tutti i componenti del calibro e i meccanismi supplementari
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
MATERIALI
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
FORME E PARTI DELL'OROLOGIO
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
MOLLE E
SALTARELLI
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
PLATINE, PIASTRE E PONTI
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
MONTAGGIO DELLE PIETRE
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
ROTISMI
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
SCAPPAMENTO
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
PITONI E RACCHETTE
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
ORGANO REGOLATORE

LE PARTI NON MECCANICHE DELL'OROLOGIO

Gli elementi che uniscono
le parti non meccaniche
dell'orologio al movimento
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
I CRITERI
DELLE PARTI NON MECCANICHE
DELL'OROLOGIO

L'OROLOGIO
FINITO

Il controllo dell'orologio finito
HALLMARK OF GENEVA  CRITERIA
CERTIFICAZIONE
DELL'OROLOGIO
FINITO

L’ATELIER PUNZONE DI GINEVRA
DI VACHERON CONSTANTIN

SCOPRIRE I MODELLI CERTIFICATI
DAL PUNZONE DI GINEVRA